Categorie: SEO
| Pubblicato
20 Aprile 2020

Link Building: guida completa per principianti

Jacopo Matteuzzi

Forse ti stai chiedendo perché il tuo sito non riceve abbastanza traffico da Google.

E forse hai anche un sito ben fatto, con contenuti di qualità, ben organizzati e con un buona struttura di navigazione.

Ma nonostante ciò, continui a non essere soddisfatto del tuo posizionamento SEO, e vuoi più traffico dai motori di ricerca.

Se è proprio questo il tuo caso, è ora che tu cominci a fare link building.

La cosa ti preoccupa perché non sai da che parte cominciare?

Magari non sai nemmeno che significa "link building"?

Oppure hai paura di ricevere una penalizzazione da Google?

In tutti questi casi, oggi è il tuo giorno fortunato, perché questa è la migliore guida alla Link Building che puoi trovare sul web!

Pronto per cominciare?

Video riassunto

Vai di frettissima? Beccati il video riassunto!

Cos'è la Link Building?

La Link building è la pratica di costruire collegamenti ipertestuali a senso unico (noti anche come "backlink") ad un sito web con l'obiettivo di migliorare la visibilità sui motori di ricerca.

Ma non tutti i link hanno lo stesso valore...

La link building include svariate tecniche, non tutte ugualmente valide oggi, e non tutte con lo stesso livello di rischio.

Ma prima di dare uno sguardo da vicino a queste tecniche e a come fare link building oggi, forse ti stai chiedendo:

Perché i link sono importanti?

Per capirlo, è necessario fare un passo indietro di una ventina d'anni e tornare ai tempi pre-Google di internet.

All'epoca, i motori di ricerca come Yahoo! e Alta Vista (te li ricordi?) erano i protagonisti dominanti. E classificavano i loro risultati di ricerca al 100% in base al contenuto di una pagina web.

Poi è arrivato Google.

Il loro ormai famoso algoritmo PageRank ha cambiato le regole del gioco.

Invece di analizzare semplicemente il contenuto di una pagina, Google ha cominciato a considerare anche quanti link da altri siti puntavano a quella pagina.

Il PageRank è un algoritmo utilizzato da Google per classificare le pagine web nei risultati del motore di ricerca. In altre parole, è un modo per misurare l'importanza delle pagine web.

Secondo Google:

Il PageRank funziona contando il numero e la qualità dei link a una pagina per determinare una stima approssimativa dell'importanza del sito web. Il presupposto di base è che i siti web più importanti riceveranno probabilmente più link da altri siti web.

Attualmente, il PageRank non è l'unico algoritmo utilizzato da Google per ordinare i risultati della ricerca, ma è il primo algoritmo utilizzato dall'azienda, ed è ancora il più noto.

Più di 20 anni dopo, i link sono ancora il modo migliore per determinare la qualità di una pagina web.

Ecco perché i backlink rimangono il primo segnale di posizionamento di Google.

Sempre secondo la guida ufficiale di Google:

I link aiutano i nostri crawler a trovare il tuo sito e a fornirgli maggiore visibilità nei nostri risultati di ricerca. Quando restituisce i risultati di una ricerca, Google utilizza sofisticate tecniche di abbinamento testuale per visualizzare pagine importanti e pertinenti per ogni ricerca. Google interpreta un link dalla pagina A alla pagina B come un voto per la pagina A da parte della pagina B. I voti delle pagine già ritenute "importanti" hanno un peso maggiore e contribuiscono a rendere le altre pagine "importanti".

Detto questo, grazie ad aggiornamenti come Google Penguin (ne parlo poco più avanti), Google ora si concentra sulla qualità dei link, non solo sulla quantità.

[Premessa] Come si ottengono i link?

Una veloce (e doverosa) premessa: ci sono due modi per ottenere link, ovvero, con metodi naturali e con metodi innaturali.

I metodi naturali si basano essenzialmente sul produrre sul sito contenuti eccellenti che inducono i lettori a condividerli sul web, collegando le pagine in modo spontaneo.

Questo in gergo tecnico si chiama "Link Earning", ovvero guadagnare link.

Quindi, quale best practice potrà indurre altre persone a creare backlink al tuo sito?

Come sostiene lo stesso Google:

Il modo migliore per incoraggiare l'inserimento in altri siti di link di qualità e pertinenti al tuo è creare contenuti univoci e peculiari, in grado di acquisire naturalmente popolarità nella comunità di Internet. La creazione di validi contenuti paga: i link sono solitamente voti redazionali dati per scelta e maggiore è l'utilità dei tuoi contenuti, maggiori saranno le probabilità che un altro utente li ritenga validi per i propri lettori e inserisca un link a essi.

I metodi innaturali invece sono quelli ottenuti attraverso qualunque tecnica di link building.

Questa guida riguarda la seconda tipologia di attività. Fermo restando che il sottoscritto (e Studio Samo) crede fermamente che "creare contenuti univoci e peculiari" sia il modo migliore per ottenere link e autorevolezza in un settore.

Sei d'accordo?

Ad ogni modo, che tu lo sia o meno, da adesso in poi parliamo di link building!

Come Google Penguin ha cambiato la link building per sempre

Per capire veramente come si fa link building bisogna partire da Penguin.

Google effettua spessissimo aggiornamenti al suo algoritmo, ma ci sono stati due aggiornamenti molto popolari: Penguin e Panda.

In breve, Panda si riferisce ai contenuti di qualità, mentre Penguin si riferisce a tutto ciò che riguarda il webspam, in particolare all'analisi dei backlink.

Per questo motivo, l'argomento Penguin è strettamente legato alla link building.

Quando c'è un nuovo aggiornamento dell'algoritmo di Google, la terra trema sotto i piedi di molti proprietari di siti o esperti SEO.

Update come Penguin o Panda possono significare grandi cambiamenti per un sito web, quindi bisogna essere sempre preparati, informati e pronti a reagire e recuperare.

Google aggiorna continuamente il suo algoritmo al fine di migliorare i risultati che compaiono su una SERP e, che tu sia d'accordo con il cambiamento o no, Google è quello che decide se sarai a pagina 1 o pagina 30.

Quindi, che ti piaccia o no, devi accettarlo.

Cos'è Google Penguin?

La data di uscita iniziale di Google Penguin è stata il 24 Aprile 2012.

Sulla scia di Panda, l'aggiornamento di Penguin è stato annunciato da Google come un nuovo sforzo per premiare i siti web di alta qualità e diminuire la presenza della SERP dei siti web che si occupano di schemi di link manipolativi.

Il lancio iniziale di Penguin ha avuto un impatto sul 3,1% delle richieste dei motori di ricerca in lingua inglese.

Tra il 2012 e il 2016, il filtro è passato attraverso 10 aggiornamenti documentati, evolvendosi nel tempo e influenzando la comprensione della comunità SEO delle pratiche problematiche che Penguin ha cercato di affrontare.

Dall'inizio del 2017, Penguin è parte dell'algoritmo di base di Google.

Penguin si focalizzata su alcune aree di webspam, tra cui le 4 principali sono:

  • Qualità dei link. Questo è probabilmente il più grande cambiamento che noteremo per via di questo aggiornamento (e il primo del suo genere). Con Penguin, Google vuole aiutare i siti a diventare autorevoli nella loro nicchia, e quindi vuole classificare quei siti più in alto nei suoi risultati. Ma se ricevi link di scarsa qualità, questi possono avere un impatto negativo sul tuo sito, anziché aiutarlo a salire.
  • Anchor Text. Con il "pinguino", Google guarda da vicino l'anchor text (il testo cliccabile di un link) utilizzato per linkare il tuo sito web. Se la maggior parte degli anchor text dei link che puntano al tuo sito è ricco di parole chiave, Google probabilmente troverà al cosa innaturale. Google abbasserà di conseguenza il tuo sito nel ranking per quelle parole chiave o per tutto il sito web. La buona notizia è che con una buona strategia di diversificazione dell'anchor text (con una particolare attenzione all'aggiunta del nome brand in esso) nella link building, si può risolvere questo problema. Approfondirò questo argomento nei paragrafi seguenti.
  • Pubbliredazionali. Un pubbliredazionale è un articolo scritto su commissione (acquistato) su un blog o rivista online. Se in quell'articolo ci sono dei link, questi di conseguenza sono stati pagati, e non conquistati. Google non tollera la vendita di link, perché è una manipolazione dei suoi risultati di ricerca. Dopo Penguin, qualsiasi sito web che paghi per pubblicare contenuti (messaggi sponsorizzati e anche post di blog) dovrà usare soltanto link con l'attributo nofollow (che non fa aumentare il PageRank).
  • Hacked CMS. Sempre più siti web vengono attaccati da hacker, soprattutto nel caso in cui sistema di gestione dei contenuti (CMS) non sia stato aggiornato o non sia abbastanza sicuro. Questo, naturalmente, penalizza un sito web nelle classifiche, che sia colpa del proprietario del sito o meno. I nuovi cambiamenti dell'algoritmo come Penguin hanno messo a fuoco questo problema per rendere le cose più eque, e dare una certa quantità di tempo per risolvere il problema senza essere penalizzati (e questo è un bene).

Ci sei fin qui?

Bene.

Ora ti spiego un po' più nel dettaglio questi punti.

Cos'è un backlink di qualità

Un backlink di qualità proviene da domini autorevoli e rilevanti nella tua nicchia.

Se il sito web che si collega al tuo ha un'alta autorità di dominio e ha un contenuto simile, il tuo backlink sarà buono per la SEO!

Cos'è un cattivo backlink

Un cattivo backlink proviene da fonti non correlate o non attendibili. I siti che sono stati penalizzati e quelli che violano le linee guida per i webmaster di Google possono avere un impatto negativo sul tuo sito, anziché aiutarlo a salire.

Per evitare di avere cattivi backlink, è necessario eseguire un rapido audit del sito web a tutti i siti su cui si prevede di costruire i link.

Di seguito ti mostrerò come fare un'analisi del sito web con gli strumenti giusti e stabilire se vale la pena spendere tempo (e spesso denaro) per ottenere un backlink da un certo dominio.

Mentre la differenza tra buoni e cattivi link è piuttosto semplice da spiegare, la questione dell'anchor text è un po' più complessa.

Ma non preoccuparti, ti spiego tutto nel dettaglio ora.

Guida all'ottimizzazione dell'anchor text

Come abbiamo visto prima, nell'odierno scenario di link building post-Penguin:

Uno dei segnali più chiari della tentata manipolazione dei risultati del motore di ricerca è l'uso improprio dell'anchor text.

Il problema nasce dal fatto che i professionisti SEO sanno bene che l'anchor text è un suggerimento per i motori di ricerca riguardo al tema o la rilevanza della pagina a cui punta il link rispetto ad una query.

Inoltre, è ben noto che la quantità e la qualità dei link in entrata hanno un ruolo importante per l'algoritmo di ranking di Google.

A causa di questo, i professionisti SEO hanno l'abitudine di usare anchor text ricchi di parole chiave per tutti i loro link, nel tentativo di estrarre il maggior valore possibile da ogniuno di essi.

Questo "eccesso di ottimizzazione" è ciò che alla fine ha portato alla nascita della prima versione di Penguin di Google, che ha proprio lo scopo di individuare le manipolazioni sulla base dell'analisi della distribuzione dell'anchor text nel profilo complessivo dei link in entrata di ciascun sito web.

L'uso di anchor text ricchi di parole chiave era ritenuta dai SEO una best practice, ora invece è diventata una pratica rischiosa.

Quindi, qual è il modo corretto di fare link building senza incappare nell'ira del feroce Google Penguin, resistere alla prova del tempo, e fornire valore per i visitatori?

Continua a leggere e lo scoprirai.

Anatomia di un backlink

Prima di iniziare la discussione sull'anchor text, è importante capire che cosa vuol dire "anchor text".

Per fortuna, è molto semplice.

L'anchor text non è nient'altro che il testo cliccabile di un link. Questo testo è anche la sola parte del link visibile all'utente.

Se includiamo la parte invisibile all'utente, cioè a livello di codice HTML, un link è fatto in questo modo:

In tutti i link ci sono due elementi:

  1. L'anchor text
  2. L'URL di destinazione

L'URL di destinazione è l'URL della pagina web a cui sarai indirizzato quando fai clic sul collegamento. In altre parole, è la destinazione a cui porta il link.

È molto importante che anchor text e URL di destinazione siano correttamente accoppiati.

Per esempio, è ovvio che non avrebbe alcun senso che un link verso una pagina di un blog di calcio avesse come anchor text le parole "blog di automobili".

Tipi di Anchor Text

Ci sono 7 diversi tipi di anchor text, e sono:

  • Naked URL
  • Branded
  • Branded-hybrid
  • A corrispondenza esatta
  • LSI (Latent Semantic Indexing)
  • Frammento di frase
  • Junk

Confuso?

Tranquillo, ecco la spiegazione con esempi di ciascuno:

Naked URL

Un URL "nudo" è semplicemente quando l'anchor text è uguale all'URL di destinazione.

Ecco un esempio di Naked URL:

Trovi un sacco di informazioni utili sulla link building sul nostro blog, all'indirizzo https://www.studiosamo.it/blog/

Nota come la parte cliccabile del link è in realtà esso stesso l'URL di destinazione. Questo è il motivo per cui si chiama "nudo", ovvero non è coperto.

Branded

Un branded link è quando l'anchor text è il brand della società o sito web.

Ecco un esempio:

Studio Samo offre servizi SEO e Google Ads.

Branded-hybrid

Un anchor text è di questo tipo quando comprende sia il marchio che una parola chiave (o frammento di parola chiave) associato a quel marchio.

Ecco un esempio:

Stai cercando di migliorare la tua visibilità online e il traffico al tuo sito web? I servizi SEO di Studio Samo sono la soluzione ideale!

A corrispondenza esatta (o contenenti le parole chiave)

Un anchor text a corrispondenza esatta (o contenenti le parole chiave) è quando il testo linkato è esattamente la parola chiave per cui desideriamo che una pagina si posizioni nei motori di ricerca.

Per esempio, se io volessi posizionare la pagina dei servizi SEO di Studio Samo per la query "servizi SEO", ecco cosa dovrei fare:

Studio Samo offre i migliori servizi SEO per migliorare la visibilità dei suoi clienti.

Nota bene: questo è il tipo di anchor text maggiormente colpito da Penguin poiché il più utilizzato per scopi SEO.

LSI (Latent Semantic Indexing)

LSI sta per "indicizzazione semantica latente" ed è in realtà solo un modo super elegante per dire "parole chiave correlate".

Per esempio, una parola chiave correlata per "servizi SEO" potrebbe essere "servizi di ottimizzazione per i motori di ricerca", che potrebbe avere un anchor text strutturato in questo modo:

Se sei alla ricerca di ottimi servizi di ottimizzazione per motori di ricerca, vai sul sito Studio Samo.

Frammento di frase

Un frammento di frase è un anchor text che fluisce naturalmente all'interno del testo. Questo tipo è forse quello più affidabile, credibile e sicuro, e dovrebbe essere usato spesso.

Ecco alcuni esempi:

Studio Samo offre diversi servizi alle aziende che desiderano promuovere la loro attività online.

Oggi abbiamo pubblicato sul nostro blog uno studio sui fattori di ranking di Google.

Nota come ogni link scorre con il testo e non rientra in nessuna delle altre categorie di anchor text sopra citati.

Junk

Junk anchor text consistono in link tipo: "clicca qui", "visita questo sito", "qui", "questo post" etc.

Qui ci sono alcuni esempi:

Per saperne di più sui servizi SEO di Studio Samo, clicca qui.

Se sei alla ricerca di un'ottima SEO agency, visita questo sito.

Per saperne di più sulla link building e che cosa può fare per la tua azienda, clicca qui.

Ora è più chiaro?

Quali anchor text usare?

Adesso che hai familiarità con i diversi tipi di anchor text, ti starai certamente chiedendo quale tipo dovresti usare nella tua nuova campagna di link building.

Non esiste una risposta semplice a questa domanda,  poiché situazioni diverse richiedono soluzioni diverse.

Tuttavia:

A mio parere, usare una giusta alternanza di link a corrispondenza esatta, "branded", "Naked URL" e "frammenti di frase" dovrebbe essere sufficiente per essere al sicuro dalle penalizzazioni algoritmiche.

La risposta non ti soddisfa?

Non preoccuparti, ne parlo più nel dettaglio nei prossimi paragrafi.

Prima però, ti spiego quali sono i 3 passaggi chiave di una campagna di link building.

Pronto?

Come fare link building: i 3 passaggi fondamentali

Adesso che hai compreso i concetti fondamentali, non ti resta che cominciare a fare link building.

So cosa stai pensando:

Eh già, la fai facile tu, ma dove trovo siti disposti a linkarmi?

Questo è in effetti uno dei principali dubbi di chi si approccia alla link building, ed è anche la fase iniziale di qualunque campagna.

Ma non è l'unica.

Le fasi di un'attività di link building sono:

  • Ricerca
  • Valutazione
  • Trattativa

Certo, la fase di ricerca è fondamentale, ma poi? Che succede quando hai trovato siti che giudichi buoni per farti linkare?

E come giudichi la qualità di quei siti?

Ecco quindi cosa fare nella pratica:

Ricerca di link (link hunting)

Quando si tratta di link, l'autorità di un sito è importante. Ma conta anche la pertinenza di quel sito.

Per esempio, se hai un e-commerce che vende vini, e ottieni un link da un sito autorevole… sulle automobili. Quel link conta ancora?

Secondo un'intervista di un ex ingegnere di Google, non proprio. Ecco le sue parole:

...ottenere un link da una pagina con un alto PageRank era sempre prezioso, oggi è più la pertinenza del tema del sito rispetto al vostro, la pertinenza è il nuovo PageRank.

In generale, si desidera ottenere link da siti autorevoli, ma più nello specifico, siti autorevoli che trattano argomenti strettamente correlati al nostro sito.

Questo in pratica significa che, per farci linkare, dobbiamo cercare siti nella nostra nicchia di mercato.

Dove trovarli?

Ci sono svariati metodi per trovare backlink, ma i due più popolari sono i seguenti:

Metodo 1: ricerca manuale

Questa è una semplice tattica per identificare siti pertinenti usando il reverse engineering.

Per prima cosa, cerca una delle tue parole chiave obiettivo in Google.

Ad esempio, voglio posizionare questa guida per la parola chiave "link building" (l'avresti mai detto? 😀) quindi vado su Google e cerco questa parola:

I risultati che compaiono sono quelli che Google giudica "i migliori", ovvero i più autorevoli e pertinenti alla mia ricerca.

Occorre considerare che non tutti i siti che appaiono tra i primi risultati saranno propensi a darti un link.

Ovviamente, un tuo competitor diretto che appare in SERP, probabilmente si taglierebbe un dito piuttosto di darti un link dal suo sito.

Ma di solito su Google non appaiono soltanto siti di aziende concorrenti.

Spesso infatti sono ben posizionati anche blog e riviste di settore, che non hanno interessi economici in contrasto con i tuoi.

Questo tipo di siti sono esattamente i tuoi potenziali "fornitori" di link!

Perciò dovrai setacciare a mano i risultati per vedere quali sono quelli "papabili".

Oltre a controllare ad uno ad uno i risultati, potresti anche filtrarli a monte aggiungendo parole come "blog", "magazine" alla tua ricerca iniziale:

Naturalmente, è bene ripetere l'operazione più volte con diverse query correlate.

Nel mio caso, potrebbero essere "posizionamento sui motori di ricerca", "come fare SEO", "fattori di ranking" o qualunque altra cosa abbia a che fare con la link building.

Semplice no?

Metodo 2: usare i gruppi Facebook

Su Facebook ci sono gruppi praticamente su ogni argomento. Compresa la link building.

Basta andare sul social network blu e cercare... indovina?

La parola "link building" 🙂

Questi gruppi sono veri e propri mercati di link. Proprietari di siti, link builder, SEO e blogger si incontrano e fanno trattative economiche.

Se non l'hai ancora capito, sì, anche se Google non vorrebbe che ciò accadesse, in molti casi ti chiederanno soldi in cambio di un link...

Valutazione

Specialmente quando si utilizza questo secondo metodo (ma in ogni caso è sempre bene farlo), occorre saper valutare un sito, al fine di decidere se il link vale la pena.

Esistono diversi strumenti che servono allo scopo. Io ad esempio ne uso 3:

  • SEOZoom
  • Ahref
  • Majestic

Per approfondire puoi leggere la mia guida sugli strumenti SEO, o la nostra guida completa su Ahref.

In ogni caso, ciascuno di questi tool offre stime sulla qualità e quantità dei backlink.

Anche ottenere informazioni sul traffico sul sito web che si sta analizzando utilizzando strumenti come SEOZoom o SimilarWeb è molto importante.

Quanto traffico riceve dei risultati organici? Con quali parole chiave si posiziona?

Queste parole chiave, sono le stesse per cui vorrei posizionarmi col mio sito?

Fai sempre molta attenzione alle fonti di traffico e analizza se i dati hanno un senso.

Se un sito ha molto poco traffico di ricerca, si posiziona per parole chiave non pertinenti al tuo settore, o il suo traffico è in forte calo, questo deve destare sospetti.

Trattativa

Quando hai trovato siti interessanti per ricevere link, invia loro un messaggio personalizzato.

Se vuoi risparmiare tempo, è necessario utilizzare degli script in parte precompilato. Il trucco è far sì che il tuo script non abbia l'aspetto di un prestampato, ma di qualcosa di personale.

Ecco un esempio di uno script email performante, per gentile concessione di Brian Dean, uno dei più quotati esperti SEO del mondo, e tradotta liberamente dal sottoscritto:

"Ciao [Nome],

Stavo cercando contenuti utili su [Argomento], quando mi sono imbattuto nel tuo articolo: [Titolo dell'articolo].

Gran bel lavoro! Mi è piaciuto particolarmente [Qualcosa di specifico sull'articolo].

Volevo farti sapere che ho appena pubblicato una nuova guida su [Il tuo argomento]: [URL].

Visto che anche tu scrivi su [Argomento], ho pensato che ti sarebbe piaciuta.

La mia guida potrebbe anche essere un piccolo valore aggiunto per il tuo pezzo. Mi chiedevo quindi se ti andava di aggiungere un link nella tua pagina.

In ogni caso, complimenti per il fantastico lavoro con [Nome del sito]!

Grazie,
[Il tuo nome]
"

Come vedi, con un minimo sforzo potrai personalizzare il tuo testo.

In, alternativa, potresti proporre al blogger di pubblicare un Guest Post sul suo sito.

Il guest posting è una delle tattiche di link building oggi più utilizzate.

Il concetto è semplice: tu scrivi un articolo di blog secondo le esigenze di un particolare blogger e ottieni un backlink in cambio, che può essere nel contenuto principale o in fondo all'articolo nella "firma" dell'autore (area che si chiama Author Box).

I blogger sono interessati a pubblicare sui loro blog contenuti di alta qualità che possono utilizzare per attirare nuovi lettori, oltre a condividere con il loro pubblico attuale.

Questo rende il guest blogging una soluzione win-win, sia per l'autore del guest post, che vuole posizionarsi più in alto nei motori di ricerca (e ha bisogno di link per farlo), sia per il blogger che ospita, che è interessato ad attrarre più lettori al suo blog con un nuovo contenuto.

Come farsi linkare

Ora che sai come trovare link, non ti resta che decidere come vuoi essere linktato.

Come ho anticipato nella parte su Penguin, Google utilizza diversi sistemi per individuare i link creati artificialmente.

Il tuo obiettivo quindi dev'essere chiaro: non farti beccare!

Devi in altre parole fare in modo che i link che ricevi appaiano più naturali possibili.

Per far questo, occorre avere le idee chiare sugli obiettivi dei link.

Ci sono diversi possibili obiettivi per cui mettiamo un link, oltre a quello - che ora conosci bene- di migliorare il posizionamento nei motori di ricerca.

Gli altri obiettivi possono essere suddivisi come:

Fornire maggiori informazioni su un particolare argomento, sito web, cosa, persona, o luogo

Per esempio, tutti i link di questo sito stati messi non per favorire questo o quel sito sui motori di ricerca, ma per dare valore aggiunto al testo aggiungendo informazioni utili e affidabili da poter consultare.

Anticipare e rispondere alla domanda di un lettore

Spesso blogger e redattori cercano di anticipare le domande che i loro lettori potrebbero fare.

Diamo un'occhiata a un esempio:

Siamo passati dalle directory al guest blogging e ad altri nuovi approcci, quindi è scoraggiante osservare alcuni SEO ancora perseguono molte delle vecchie tattiche.

Nell'esempio precedente, "altri nuovi approcci" è un link a un articolo che descrive quali sono questi approcci.

Questo anticipa la possibile domanda del lettore "quali diavolo sono gli altri nuovi approcci?"

Ecco un tipo di link a una risorsa che risponde ad una possibile domanda.

Citare la fonte di informazioni di riferimento

Come si scrive il vostro articolo, si fa riferimento a fonti di informazione. Ecco un paio di esempi di come fare riferimento correttamente alle fonti:

Searchmetrics ha rilasciato di recente uno studio interessante su Google Shopping

Notate nell'esempio come viene fatto riferimento alla sorgente con un frammento di frase.

Quando ti fai linkare, assicurati sempre che il link venga utilizzato come uno dei 3 scopi che ho indicato sopra.

Un link buttato a casaccio nel testo, o peggio, messo in una parte esterna al contenuto principale (per esempio il footer o la barra laterale) appare subito (anche agli occhi di Google) come un qualcosa di non naturale.

Un saggio utilizzo degli anchor text

Come ho già spiegato all'inizio, l'anchor text è importante.

Google utilizza gli anchor text dei link esterni per capire di cosa tratta la una pagina, e anche per quali parole chiave dovrebbe essere posizionata.

Ecco un estratto del documento originale su cui si basa l'algoritmo di Google:

Google utilizza una serie di tecniche per migliorare la qualità della ricerca, tra cui il page rank, l'anchor text e le informazioni di prossimità.

Quindi, se collegassi una pagina mettendo un link con "biscotti per cani" come anchor text, questo indicherebbe a Google che la pagina collegata ha probabilmente qualcosa a che fare con i biscotti per cani.

Se altre persone fanno la stessa cosa, questo aumenterà la fiducia di Google nel fatto che la pagina in questione dovrebbe potenzialmente essere classificata come "biscotti per cani".

Ma le cose, purtroppo, non sono così semplici...

...ricordati che esiste Penguin!

L'abuso di anchor text pieni di parole chiave è ciò che ha portato alla nascita della prima versione di Penguin di Google, che ha proprio lo scopo di individuare le manipolazioni sulla base dell'analisi della distribuzione dell'anchor text nel profilo complessivo dei link in entrata di ciascun sito web.

L'uso di anchor text ricchi di parole chiave, che era ritenuta dai SEO una best practice fino al 2012, ora invece è diventata una pratica rischiosa.

Se la maggior parte degli anchor text dei link che puntano al tuo sito è composto da parole chiave, Google probabilmente troverà al cosa innaturale.

Una corretta strategia per l'achor text dei un link dovrebbe quindi prevedere una buona dose di diversità.

Hai stampati bene nella mente i tipi di anchor text che ti ho descritto verso l'inizio dell'articolo?

Bene.

Quando ti fai linkare, deve quasi sempre optare per un frammento di frase o un link di tipo branded.

Soltanto per pochi link, ben diluiti all'interno del profilo complessivo, potrai scegliere un anchor text a corrispondenza esatta, ma fai molta attenzione a non esagerare.

Te ne potresti pentire amaramente!

Una corretta URL di destinazione

Anche gli URL di destinazione sono estremamente importanti e dovrebbero essere considerati con attenzione.

Anche loro possono essere un fattore di rischio nella link building di oggi.

Evitate di far linkare troppo spesso la tua home page e invece cerca di farvi linkare a pagine interne del sito web.

Una buona distribuzione dei link farà fluire il "link juice" correttamente tra le pagine del tuo sito, facendoti ottenere beneficio anche ad altre pagine non collegate direttamente.

Gli articoli che puntano al tuo sito web aumenteranno anche la tua autorevolezza per mezzo della co-citazione.

Ciò avrà l'effetto di un aumento di posizionamento nei motori di ricerca per il vostro sito web.

Nota: vedete il termine "co-citazione" di cui sopra? Ho previsto che diversi lettori potrebbero non sapere cos'è una co-citazione, così ho collegato il termine a un articolo che ho scritto che descrive in dettaglio l'argomento (vedi sopra).

Link Building: lo stai facendo nel modo giusto?

Per concludere questa guida, diamo uno sguardo alle linee guida di Google riguardo agli schemi di link e cosa, a mio parere, bisogna fare per giocare secondo le sue regole (o in ogni caso non farsi penalizzare).

Cosa intende Google per schemi di link?

Capiamolo leggendo le sue parole:

Tutti i link creati per manipolare il PageRank o il ranking di un sito nei risultati di ricerca di Google potrebbero essere considerati parte di uno schema di link e quindi una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google. Ciò include qualsiasi comportamento che manipoli i link al tuo sito o i link in uscita dal tuo sito.

Di seguito, Google elenca una serie di esempi di link che violano le sue indicazioni, e quindi, come già detto, potrebbero portare ad una penalizzazione.

Ti consiglio vivamente di leggere con attenzione prima di intraprendere la tua campagna di link building. Qui il link al documento ufficiale.

Dopo aver letto, potresti chiederti:

  • Ci sono eccezioni alle regole?
  • È il caso di rimuovere i link che ho già?
  • Dovrei mettere il nofollow?
  • Dovrei semplicemente lasciar perdere e limitarmi a creare buoni contenuti?

Eh sì, perché le linee guida di Google sono volutamente ambigue, per questo è necessario rivedere ogni link caso per caso.

Se questo ci insegna qualcosa, è che l'analisi dei link è oggi più importante che mai.

Qui c'è la mia personale interpretazione delle linee guida, partendo dall'esaminare le singole attività di link building più comuni, e come, secondo me, andrebbero fatte (o evitate del tutto).

Comunicati stampa

Il comunicato stampa una volta era utilizzato come una grande tecnica di link building, ma sempre Matt Cutts ha detto anni fa che i link all'interno dei comunicati stampa non passano valore.

Questo è ancora oggetto di discussione e molti portano tuttora studi che suggeriscono che questi link possono ancora contribuire al posizionamento.

Devi smettere di fare i comunicati stampa?

La risposta breve è no.

Se hai qualcosa di interessante da dire, pubblicala con tutti i mezzi, quindi anche con i comunicati stampa. Se la notizia si diffonde e viene ripresa da testate importanti, questo potrebbe darti un bel vantaggio in termini di ranking.

Molti backlink da comunicati stampa vengono visualizzati in Google Search Console, questo vuol dire che questi link sono ancora considerati, un modo o nell'altro.

Il problema arriva quando si pubblica su siti di dubbia qualità un comunicato stampa che non fa notizia e pieno di parole chiave nell'anchor text.

Suggerimenti:

  • Non utilizzare sempre lo stesso anchor text
  • Utilizza il nome del brand nell'anchor text (al posto della parola chiave)
  • Usa il nofollow su alcuni link
  • Pubblica solo una storia che fa notizia
  • Non pubblicare su siti di comunicati stampa di scarsa qualità, non sono altro che contenitori di link

Pubbliredazionali

Da Wikipedia:

Il pubbliredazionale, o articolo pubbliredazionale, è un'informazione pubblicitaria impaginata e redatta similarmente ad un normale articolo di giornale.

Il rischio attribuito ai pubbliredazionali è stato discusso moltissimo, quindi ha senso trovarlo ora incluso nella lista di Google degli schemi di link non naturali.

Se l'articolo è stato comprato, è ovvio che anche tutti i link all'interno di quel contenuto sono di conseguenza parte integrante dell'acquisto.

In parole povere, qualunque link all'interno di un pubbliredazionale è un link comprato, che quindi viola le linee guida di Google.

L'incidente Interflora del 2013 mostra che acquistare pubbliredazionali alla rinfusa può penalizzare anche la più grande delle aziende, quindi questo è qualcosa da prendere molto sul serio.

Per sicurezza bisogna perciò mettere il nofollow su tutti i link provenienti da pubbliredazionali.

Se sospetti che il posizionamento sono scesi a causa di troppi contenuti publiredazionale, l'altra opzione è quella di rifiutare la fonte.

Suggerimenti:

  • Metti il nofollow su tutti i link dei publiredazionali
  • Rifiuta i link se non è possibile mettere il nofollow
  • Utilizza publiredazionali per aumentare il traffico, piuttosto che come metodo di link building

Guest Post su larga scala

Questa inclusione ha causato alcuni campanelli d'allarme nei SEO e link builder, ma non dovrebbe essere troppo allarmante.

Non sarai penalizzato per un singolo guest post su un blog con un link al tuo sito.

Ma se stai facendo grande quantità di guest post con l'intento di ottenere anchor text pieni di parole chiave, sei è a rischio.

Pensa prima di tutto alla qualità del blog.

Può portare traffico e conversioni?

In generale, se lo scopo del post sul blog è solo la link building, non stai lavorando bene.

Allo stesso modo, non pubblicare mai lo stesso contenuto su più blog.

Questo è molto facile da individuare per Google.

Matt Cutts aveva già parlato di questo un bel po' di tempo fa.

Anche se Matt (e quindi Google) è a favore del guest post su blog di alta qualità, i contenuti spam su larga scala vengono scoraggiati.

Ecco il video:

Suggerimenti:

  • Utilizza link col nome del brand o frammenti di frase nell'anchor text
  • Posta su blog con cui pensi di poter ottenere il traffico di qualità
  • Scrivi buoni contenuti per altri siti, così come faresti per il tuo

Infografiche e Widget

Creare infografiche e widget può essere una grande forma di content marketing, ma non dovresti usare questa tattica come fonte primaria per raccogliere link.

Arricchire il tuo blog con infografiche di qualità può aiutarti ad ottenere più traffico e backlink naturali.

Tuttavia, se l'infografica è progettata per la promozione su larga scala, usa un anchor text di brand e valuta l'ipotesi di inserire il tag nofollow nel codice incorporato.

Un altro buon modo per proteggere i tuoi link dalle infografiche è quello di scrivere contenuti unici per ciascuno dei siti dove includi l'infografica. Questo dà a Google una ragione in più per valorizzare ogni tipo di contenuto senza vederli come duplicati.

Per maggiore chiarezza su questo argomento, qui c'è un video.

Suggerimenti:

  • Promuovi infografiche sul tuo blog
  • Non fare affidamento solo su questo per raccogliere link
  • Scrivi contenuti unici quando includi l'infografica

Recensioni di prodotti su blog

Questa forma di link building ha causato una grande quantità di confusione. Molti blogger ritengono che sia una forma legittima di link building, ma per Google gli schemi di link chiaramente non naturali comprendono anche:

[...] lo scambio di denaro in relazione a link o post che contengono link, lo scambio di beni o servizi in relazione a link o l'invio a qualcuno di un prodotto "gratuito" in cambio di una recensione positiva e dell'inclusione di un link.

Anche se questo punto è ancora una zona grigia della link building, molte persone ancora utilizzano questa tattica oggi.

Se hai intenzione di proseguire su questa strada, è importante che controlli che il sito sia di buona qualità.

Cerca di stare alla larga dai blog "tuttofare" che recensiscono qualunque prodotto.

Se sei preoccupato che le recensioni ti danneggino, c'è sempre l'opzione nofollow.

In breve, questa è una zona molto grigia, ma se si va su questa strada è meglio avere recensioni su siti di nicchia affidabili.

Se sul sito c'è scritto chiaramente che è stato fornito un prodotto per la recensione (come per legge dovrebbe essere) allora dovrai mettere il nofollow nel link.

Suggerimenti:

  • Evita l'anchor text con la parola chiave esatta
  • Evitare i blog che recensiscono qualunque cosa

Directory

Le directory generiche e le directory SEO, in particolare, possono mettere il sito a rischio.

I link possono essere difficili da rimuovere e alcune chiederanno un compenso per la rimozione. Se non puoi rimuoverei link dalle directory, rifiuta il ink a livello di dominio.

Directory locali e di nicchia non sono una preoccupazione. Se hai un negozio, ha perfettamente senso che ti iscrivi in una directory locale.

Allo stesso modo, un fornitore di prodotti di bellezza vorrebbe essere in una directory di bellezza. Queste directory possono occasionalmente portare un po' di traffico al sito.

Suggerimenti:

  • Rifiuta le directory di bassa qualità e generaliste
  • Utilizza le directory di qualità, locali o di settore

Article Spinning

L'article spinning è la tecnica di riscrivere articoli esistenti, o parti di articoli, sostituendo elementi per fornire una prospettiva leggermente diversa sul tema.

Si creano quindi tanti articoli molto simili con l'utilizzo di sinonimi, ad esempio la parola '"immagine" potrebbe essere sostituita dalla parola "foto".

Questo fa in modo che una certa percentuale di parole siano diverse dall'articolo originale.

Questa operazione può essere fatta manualmente o automaticamente (con software appositi).

Questa tecnica è forse la più semplice da individuare per i motori di ricerca.

Se hai utilizzato l'article spinning in passato, ti suggerisco di rimuovere tutti i link immediatamente.

Per assicurarti di essere a posto, puoi rifiutate il sito dove hai pubblicato l'articolo a livello di dominio.

Questo farà in modo che tutti i tuoi articoli saranno non considerati in un colpo solo.

Suggerimenti:

  • Rimuovi i link
  • Rifiuta a livello di dominio
  • Produci invece articoli unici di alta qualità

Banner pubblicitari o annunci testuali

Gli annunci di testo e i banner pubblicitari sono abbastanza facili da individuare per i motori di ricerca, in quanto tendono ad avere parole come "sponsorizzato" poste accanto ad essi, e spesso sono ripetuti su tutte le pagine di un sito.

Se hai messo dei banner su altri siti per ottenere traffico, usare il tag nofollow mostrerà le tue buone intenzioni.

Suggerimenti:

  • Controlla il traffico di referral in Google Analytics per vedere se ne vale la pena
  • Se il sito è di dubbia qualità, fai mettere il nofollow nel link

Commenti su Blog e Forum

I commenti su blog e forum sono una parte perfettamente naturale del web.

Il problema arriva quando si hanno link su argomenti a casaccio o il link nella firma è una parola chiave.

Commentare sui forum non dovrebbe essere usato come una forma di link building, ma più come un modo per impegnarsi con la comunità del settore.

Suggerimenti:

  • Non utilizzare questa attività come una forma di link building
  • Aggiungi valore al forum e costruisci in questo modo la notorietà del tuo marchio

Scambio lnik

Si tratta forse della forma più vecchia e abusata di link building.

Domini diversi che si linkano a vicenda può apparire estremamente innaturale per un motore di ricerca.

Se i domini sono simili per argomento, sembrerà che tu stia cercando di "spingere" due siti per termini simili.

In un mondo ideale, si dovrebbe avere soltanto un sito web.

Se disponi di mini-siti o siti partner, e se questi siti hanno un contenuto simile, questo potrebbe essere motivo di preoccupazione.

Suggerimenti:

  • Evita lo scambio link!

Link nel footer

Il link nel piè di pagina del sito di clienti o partner, per mostrare il tuo rapporto di lavoro, è perfettamente accettabile. Tuttavia, per un motore di ricerca, lo stesso link su tutte le pagine di un sito può sembrare spam e innaturale.

Elimina il rischio utilizzando il tag nofollow per mostrare le tue intenzioni.

Suggerimenti:

  • Evita i link nel footer, o usa l'attributo nofollow

Conclusione

La link building non è un'attività semplice, come avrai capito se sei riuscito a leggere fino in fondo questo "pippone" 😆

Tuttavia, è spesso un'attività necessaria per i brand che vogliono emergere con l'aiuto di una buona visibilità su Google.

E, se fatta con cognizione di causa, spesso si rivela un ottimo investimento a lungo termine per un'azienda.

Se non te la senti di affrontare questa sfida da solo, puoi sempre contattarci e fare due chiacchiere senza impegno col nostro Team SEO.

Sicuramente troveremo la migliore soluzione per le tue necessità di link building, e, in generale, di Digital Marketing.

Grazie per il tuo tempo 😉

Jacopo Matteuzzi

Chairman of the Board @ Studio Samo