Categorie: Copywriting
| Pubblicato
26 Giugno 2015

Come fare comment marketing su WordPress (e non solo)

Riccardo Esposito

Molti blogger fraintendono il significato del comment marketing e usano lo spazio dedicato ai commenti solo ed esclusivamente per fare spam. Quindi per inserire link inopportuni. In realtà i commenti nascono per agevolare una delle caratteristiche base del blog, ovvero l'interazione.

Come ho detto al master di Web Marketing che si è tenuto a Milano, il blog si evolve nel tempo grazie alla creazione di nuovi post (e questa è una delle sue caratteristiche fondamentali), ma può essere sfruttato al massimo solo se si creano interazioni virtuose nei commenti.

Commenti che devono essere naturali, devono essere espressione del lettore che vuole lasciare un contributo personale. Ma che possono essere usati anche per raggiungere obiettivi concreti. Ecco, questo è il comment marketing: la creazione di un contenuto utile da lasciare nei commenti del proprio post,  quindi come risposta a un'azione del lettore, o in quello di altri blog.

Punti essenziali

Come si fa comment marketing? Seguendo una linea concreta: devi creare valore. Il tuo commento deve essere contestualizzato, utile, strutturato. Deve arricchire la conversazione con il tuo contributo, deve rispettare le regole della piattaforma e deve rispettare gli altri utenti. E deve allontanarsi il più possibile dal semplice spam: non è necessario inserire link, basta quello che si trova nella firma.

Lo scopo del comment marketing è lavorare sul nome, sul brand che stai veicolando. Può essere rivolto al brand personale se rispondi come freelance, ma può puntare al brand aziendale se sei corporate blogger o ambassador di una realtà aziendale. Un commento diventa un piccolo guest post, diventa un contenuto che usi per dimostrare competenze. Ma anche per farti riconoscere come un esperto del settore che aiuta altri utenti e crea valore.

Il concetto che si nasconde alla base di una buona azione di comment marketing è semplice: individua i blog più commentati, segnali in una cartella del tuo feed reader e monitora ogni giorno le discussioni. In questo modo puoi partecipare e presidiare le discussioni che riguardano il tuo settore.

Puoi anche usare Google Alert per monitorare determinate keyword nelle pubblicazioni e avere il controllo anche di blog che non conosci, ma per ottenere dei risultati migliori ti consiglio Mention (gratuito fino a un certo numero di menzioni riportate).

Comment marketing con WordPress

Il comment marketing sfrutta i commenti che lasci sui blog. E dato che gran parte delle piattaforma usa il CMS WordPress è utile conoscere qualche dettaglio sulla pubblicazione di un commento efficace. In primo luogo devi creare un account Gravatar, ovvero un servizio che ti permette di unificare la tua identità online.

Attraverso Gravatar puoi ottenere un profilo riconosciuto per commentare su tutti i blog WordPress, e appena decidi di lasciare un contributo la piattaforma ti riconosce e inserisce il tuo avatar. E sì, non c'è niente di peggio di un commento senza identità: devi essere sempre riconoscibile grazie a un'immagine e al nome/cognome.

A proposito: evita di inserire anchor text spinti come firma. Ad esempio, se lavori nel mondo della SEO non firmarti come "esperto SEO" ma usa sempre il tuo nome e cognome. Sempre. Anche quando lavori in azienda: hai firmato l'articolo, firmi anche il commento.

L'identità del blogger è importante sul post ma anche nei commenti. Guarda l'esempio: in questo commento che ho lasciato sul blog Studio Samo uso il mio nome e cognome come anchor text, e c'è sempre il mio avatar per rendermi immediatamente riconoscibile.

Ancora un dettaglio che può fare la differenza: nei commenti WordPress puoi usare l'HTML. Quindi puoi formattare e puoi inserire contenuti multimediali. Puoi inserire il grassetto e il corsivo, puoi creare delle liste puntate, puoi inserire dei link con anchor text, puoi anche pubblicare immagini (ricorda sempre il testo alternative) ed embedded di qualsiasi natura. Ecco, il commento è diventato un vero e proprio contenuto.

Comment marketing con Facebook

Molti blog usano i commenti di Facebook, e non vieni identificato con Gravatar ma con il tuo account Facebook. Questo, almeno dal mio punto di vista, è un limite per il proprietario del blog perché costringe il lettore ad avere un profilo Facebook per commentare. Ma come si fa comment marketing con questa soluzione?

In linea di massima le regole sono le stesse, cambia la formattazione (qui non esiste) e soprattutto la firma: in questo caso è legata ai dati che hai inserito su Facebook. In particolar modo il frame dei commenti richiama il link al tuo profilo personale e la tua ultima posizione lavorativa che puoi indicare anche attraverso una fan page.

Quindi una buona firma ha due link utili: uno al profilo e uno alla pagina Facebook della tua posizione lavorativa (io ad esempio la metto a My Social Web). Attenzione, i commenti Facebook ti permettono di scegliere anche il profilo con il quale vuoi commentare. Quindi puoi lasciare dei contributi anche a nome di una pagina Facebook che gestisci.

Comment marketing con Google+

Attenzione, ci sono anche i commenti di Google Plus. Che rappresentano una via di mezzo tra i commenti nativi di WordPress e quelli di Facebook. Sono sempre basati sul tema social, ma possono essere formattati usando i comandi della piattaforma Google Plus (neretto con gli asterischi, corsivo con l'underline...). Questo dà una marcia in più ai commenti più lunghi.

Inoltre, e questo vale anche per i commenti Facebook, puoi inserire le liste puntate usando il "dot" che puoi trovare nei caratteri speciali del tuo computer. Ma la vera novità di questi commenti è la possibilità di condividere il tuo contributo su Google Plus in tutte le salse possibili: come aggiornamento pubblico, ma anche come post per cerchie specifiche. Puoi anche citare altre persone nel commento, creando un vero e proprio punto di discussione.

La tua opinione

Fare comment marketing sembra facile: basta lasciare un commento, giusto? In realtà devi studiare bene gli argomenti da commentare, e soprattutto quelli da sviluppare nei tuoi commenti. Devi creare un contenuto nel contenuto, devi quasi spostare l'attenzione dal post al tuo contributo. Oppure devi sfruttare gli inneschi ,le domande, per sviluppare la conversazione e spingere il lettore a continuare la discussione.

Questa è la mia opinione. La tua, invece, qual è?

Riccardo Esposito

Riccardo è un web writer Freelance, autore del blog My Social Web. Si occupa di scrittura online, blogging e copy. Ottimizza i testi per landing page e siti web. Autore del corso online "Imparare a fare Blogging" di Academy Studio Samo.