Uno degli argomenti più interessanti affrontati durante l’evento Da Zero a SEO? Difficile fare una classifica, i relatori hanno affrontato temi trasversali alla materia e hanno approfondito aspetti che non possono essere messi a confronto. Un punto, però, ha colpito la mia attenzione: devi migliorare la struttura di un sito.

A volte gli sforzi si concentrano su tecniche avanzate, ragionamenti astratti che abbracciano SEO copywriting, semantica, comportamento del motore di ricerca di fronte a determinati intenti… E poi si ignorano le basi, i passaggi chiave della buona ottimizzazione. Proprio per questo voglio affrontare il tema della struttura.

L’importanza di una buona struttura del sito

Pochi si soffermano sulla struttura del sito? Situazione strana perché questo passaggio si trova su uno dei documenti base per chi inizia a lavorare in questo mondo, vale a dire la guida SEO Google. Un documento gratuito che mette a disposizione di tutti una base di partenza essenziale: punta sulla semplicità di navigazione. In che modo devi muoverti?

Ecco le parole di Mountain View prese dal testo appena linkato: “La navigazione in un sito web è essenziale per aiutare i visitatori a trovare rapidamente i contenuti. Può anche aiutare i motori di ricerca a capire quali contenuti sono considerati importanti dal webmaster. (…) Google preferisce avere anche un’idea del ruolo di una pagina nel contesto più grande del sito”. 

Questo significa che devi migliorare la struttura di un sito se vuoi ottenere due grandi risultati: le persone possono muoversi con facilità sul sito. E suggerire a Google le pagine più importanti per te. Allora, quali sono le soluzioni per migliorare la navigazione di un sito WordPress? Avanti, continua a leggere.

Per approfondire: come migliorare la pagina HTML per la SEO

Inizia da una struttura del sito ad albero

Il primo punto da sottolineare, più volte espresso dagli esperti SEO che si sono alternati sul palco dell’evento: lavora con una struttura ad albero. Quando organizzi il tuo blog parti da una home page, da una radice, e crea i vari rami. Dalla pagina principale passi alla pagina statica, oppure alla categoria e infine all’articolo.

L’idea è quella di fare in modo che una risorsa disti massimo 3 click dalla home page in termini di navigazione. Da categoria ad articolo. Oppure da categoria a sottocategoria, infine ad articolo. Questo ha un triplice scopo: facilitare l’utente che vuole raggiungere la singola pagina, aiutare il motore di ricerca a scoprire tutte le tue risorse e distribuire al meglio la forza dei link in ingresso (backlink) che puntano verso la home page.

migliorare struttura del sito web

Un esempio di struttura ad albero (anzi, bi-albero)

Appare chiaro, a questo punto, che l’ottimizzazione delle categorie diventa un passaggio decisivo per il tuo progetto editoriale. Ottimizza le pagine come una qualsiasi risorsa web – considerando tag title, meta description e tutti gli elementi on-page – ma soprattutto scegli con cura gli articoli da inserire in questi macro-contenitori. Hai ancora dubbi? Leggi questo articolo: 7 risposte per risolvere i problemi delle tassonomie.

Crea un menu di navigazione intuitivo

Il menu di navigazione è uno dei punti per lasciare ai due attori (utente e motore di ricerca) la possibilità di scoprire, navigare e apprezzare il lavoro. È uno dei primi elementi in ordine gerarchico, domina l’above the fold e invita la navigazione. Quali sono le regole per avere un buon menu? Il consiglio di Google:

“Controllare la maggior parte della navigazione da una pagina all’altra tramite link di testo semplifica la scansione e la comprensione del sito da parte dei motori di ricerca”.

Questo significa che la navigazione dovrebbe basarsi soprattutto su anchor text con parole capaci di far capire alle persone cosa fai, cerchi e offri. Devi usare il termine “Lavoro” o “Cosa posso fare per te”? Meglio  il tuo soprannome o il termine “Chi sono”? Punta sempre sulla chiarezza e sulla semplicità. Non devi far pensare l’utente, parola di Steve Krug: devi fare in modo che agisca in tempi minimi. Senza dubbi.

Gestisci i link interni con cura certosina

Vuoi migliorare la struttura di un sito? Usa i link interni. Questi elementi permettono di lavorare, come spesso accade, su due piani essenziali: la soddisfazione dell’utente e l’ottimizzazione SEO on-page. Per Google ha un peso sapere che una risorsa ha ottenuto un certo numero di link interni con un determinato anchor text. D’altro canto non devi inserirli a caso, senza una riflessione alla base. Una riflessione che mette al centro l’utente: quel collegamento serve a chi sta leggendo per approfondire?

Elimina ciò che non serve da header e footer

Consiglio per il menu di navigazione: non devi mettere tutto. Non per forza, non è questo l’obiettivo. Certo, avere pagine non raggiungibili con i click, di regola, non è una delle soluzioni migliori. Per questo hanno inventato le categorie e gli archivi. Non esagerare con i link nella tua barra di navigazione, togli ciò che non serve da quest’area. Senza dimenticare che c’è il footer da alleggerire: ha senso inserire una marea di link?

Parto dal presupposto che la semplicità vince sempre, ma queste decisioni devono essere prese con i dati alla mano. Due strumenti: usa l’add-on di Google Analytics per individuare su una pagina web i click sui vari link, oppure puoi puntare su un tool più avanzato come Hotjar che è gratuito per 30 giorni.

Ottimizza la barra laterale dei post

Questo è uno dei pilastri per migliorare la struttura di un sito. Non tutto deve essere presente nella home page, puoi usare la barra laterale del post per mostrare ciò che conta per il tuo business. Evita quei widget obsoleti per mostrare ultimi articoli pubblicati, tag cloud ed elenchi di contenuti senza alcun legame con il tema principale. Usa, piuttosto la sidebar per spingere il pubblico verso landing page e moduli di conversione, magari usando il plugin Q2W3 Fixed Widget per fare in modo che il lettore abbia sempre il banner sott’occhio.

Aggiungi breadcrumb per la navigazione

Un contributo che può fare la differenza, ma al tempo stesso un passaggio semplice da implementare su un qualsiasi blog WordPress: fa’ in modo che le pagine del tuo sito web presentino i breadcrumb. Ovvero i link interni che mostrano il percorso compiuto dall’utente per raggiungere quella risorsa.

come aggiungere breadcrumb

Un esempio di breadcrumb nella serp.

Queste soluzioni descrivono la struttura del sito e aiutano le persone a muoversi. La presenza di questi elementi viene riconosciuta da Google grazie alla ai dati strutturati per i rich snippet e mostrata nelle serp attraverso l’evoluzione dell’URL che mostra i vari passaggi compiuti dal contenuto.

Per approfondire: come ottimizzare un tag title per la SEO

Come migliorare la struttura di un sito

Forse te ne sei accorto, ho affrontato dei temi base dell’ottimizzazione che si può mettere in pratica in questi casi. Il motivo è semplice: non sempre le scelte azzardate portano risultati positivi. La mia opinione? Punta sulla semplicità, fa’ in modo che i contenuti importanti siano in evidenza e rendi le tue pagine semplici da raggiungere. Sei d’accordo? Hai qualcosa da aggiungere per migliorare la struttura di un sito?

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