Categorie: E-commerce
| Pubblicato
9 Luglio 2020

Come aprire un negozio online: iniziamo dalle basi

Anna Ventrella

Vuoi aprire un negozio online? Se è questo il tuo obiettivo, devi partire dal presupposto che l’attenzione e la cura che dovrai dedicare alla tua attività online, dovrà essere la stessa che dedicheresti all’apertura di un negozio fisico.

In molti sono coloro che hanno pensato di portare la loro attività online, ma non tutti in realtà sono capaci di lanciare per davvero il proprio business in rete. Vero è che i tempi odierni ci fanno pensare che questa soluzione sia sicuramente quella più vantaggiosa per molti settori.

Se si pensa ai vantaggi che se ne possono ottenere, come ad esempio un incremento delle vendite, orientando la propria attività anche online, ci si rende subito conto che si è anche in ritardo rispetto agli altri.

Quali sono i vantaggi dell’attività online?

  • Ampliare il tuo pacchetto clienti, perché hai la possibilità di vendere su tutto il territorio nazionale;
  • Gli acquisti possono essere fatti in qualsiasi momento sul tuo sito, senza limiti di tempo e ora;
  • Ti permette di raggiungere il tuo pubblico, mediante le sponsorizzate per esempio, molto più rapidamente.

Ad ogni modo, uno dei ragionamenti che bisogna affrontare prima di aprire un ecommerce è sicuramente la scelta della piattaforma su cui appoggiarsi.

È opportuno a questo proposito fare una distinzione tra piattaforma proprietaria e piattaforma open source.

Piattaforma ecommerce proprietaria: caratteristiche principali

  • Codice non modificabile, né accessibile direttamente;
  • È previsto il pagamento di una tariffa, solitamente in abbonamento per esempio, nella quale è compresa la manutenzione e l’aggiornamento della piattaforma;
  • La personalizzazione non è un’opzione sulle piattaforme proprietarie;
  • Se si cambia piattaforma, il codice solitamente resta agli sviluppatori e per averlo devi procedere con l’esportazione;
  • C’è un supporto costante per i clienti che hanno scelto quella piattaforma.

Piattaforma ecommerce open source: caratteristiche principali

  • Gli sviluppatori della piattaforma sono diversi, non sono riconducibili soltanto a un luogo fisico;
  • Il codice è accessibile, modificabile e personalizzabile;
  • Ci sono molteplici plug-in, sia gratuiti che a pagamento, che si possono installare sul sito;
  • Puoi personalizzare il tuo shop come piace a te.

Tuttavia quando si parla di Vendita Online, non si fa riferimento soltanto al classico ecommerce, ma anche ad altri modi meno conosciuti ma altrettanto utili come - per esempio - la possibilità di appoggiarsi a marketplace come Amazon.

Chiaramente questa è un’opzione da valutare con attenzione, anche perché si sarebbe soggetti alle logiche imposte da Amazon e, non è detto che i tuoi prodotti vengano realmente mostrati per primi. Dipende se conviene ad Amazon.

C’è indubbiamente da riflettere su questo punto. Un altro aspetto importante che riguarda la vendita online è tutta la parte di analisi che bisogna fare, prima in realtà di aprire un ecommerce.

Badiamo bene al presupposto che non tutte le attività sono fatte per essere messe online. Non tutti possono avere successo se:

  1. Non vendono prodotti unici nel loro genere;
  2. Non hanno una forte strategia di marketing alle spalle.

Bisogna analizzare il mercato in cui si sta decidendo di lanciarsi, in modo da riuscire a creare la giusta strategia.

Il business che hai intenzione di lanciare, ha molti competitor? La fetta di mercato in cui ti vuoi inserire, che ROI pensi potrà avere nel giro di 3 anni? Sei pronto a un ritorno lento del tuo investimento? Tu cosa puoi offrire in più rispetto a un tuo concorrente? Pensi che il tuo successo sarà solo fare leva sul prezzo e sulle offerte? Se sì, sbagli di grosso, perché ci sono tanti altri punti che dovrai tenere in considerazione e che hanno poco a che fare con il prezzo.

Tutti possono offrire un prodotto a un prezzo più basso e vincere sulla concorrenza, ma ciò non vuol dire che il cliente tornerà laddove ha acquistato la prima volta.

Questi sono esempi di alcune domande che ti devi porre. Le risposte a tali domande non devono assolutamente essere scontate, perché la conoscenza del mercato e del tuo prodotto, ti permetterà di capire se vale la pena o meno aprire un negozio online.

Leggi anche: E-commerce: guida completa per principianti

Cosa serve per aprire un negozio online

Fatta questa doverosa premessa, ora passiamo alla parte pratica per aprire un negozio online.

Come ho detto poco più su bisogna partire dalla creazione di un format unico nel suo genere, realmente concorrenziale sul web. Per fare ciò occorre che studi il panorama di mercato in cui ti vuoi inserire, comprendi come lavorano gli altri tuoi competitor.

Una volta fatta questa doverosa analisi, c’è un Iter burocratico e dei requisiti per aprire un ecommerce, quali:

  • Aprire una partita IVA;
  • Iscriverti al registro delle imprese;
  • Comunicare l’inizio dell’attività al comune;
  • Creare una pec ed invio della comunicazione unica alla camera di commercio;
  • Aprire le posizioni INPS ed INAIL, nel caso tu preveda di assumere personale, dettaglio per nulla scontato che approfondiremo dopo;
  • Abilitazioni al commercio alimentare, nel caso sia questa la tua categoria di scelta.

A queste considerazioni ci devi aggiungere ovviamente i costi fissi di un negozio online, che riguardano il pagamento delle tasse e della dichiarazione dei redditi, il versamento dei contributi previdenziali INPS in base all’aliquota gestione separata per professionisti, le spese fisse del commercialista e il rinnovo di dominio e hosting.

E chiaramente ci sono anche i costi per la pubblicità del negozio online, che è indispensabile per promuovere adeguatamente la tua attività online.

In seguito, dovrai fare una valutazione economica dell’impegno che ti stai prendendo. Hai da parte almeno 20.000 euro? Se sì, bene. Se no, inizia a pensare di richiedere dei prestiti personali per avviamento di un’attività commerciale. Informati presso la tua Banca e cerca di capire la rateizzazione del prestito ed il tasso d'interesse.

Devi avere presente che mantenere un negozio online ha un costo considerevole e, di conseguenza, devi pensare che i primi 3 anni di attività, ti serviranno a ripagare le spese e l’eventuale prestito che hai richiesto.

Cosa devo fare per aprire un negozio online?

In molti pongono questa domanda nelle ricerche che troviamo su Google: aprire un negozio online gratis è possibile?

La risposta è sì. La mia considerazione è: quanto pensi che possa fruttare questa scelta?

Tutti coloro che non hanno grandi competenze di marketing o in generale di programmazione, in realtà possono aprire un negozio online affidandosi a Blomming o Wix, per esempio.

La mia considerazione su questa scelta, è però relativa alla questione che se il tuo brand, offline, è noto, sarebbe meglio non optare per questa scelta perché ne varrebbe dell’affidabilità del tuo marchio.

Se un cliente percepisce che il tuo investimento in merito è minimo, quindi ogni volta che visita il tuo negozio online non trova nulla che lo differenzi dagli altri, comprendi da te quanto poco puoi essere “attraente” per lui.

Ciò non toglie che questa scelta possa essere reputata perfetta per un neo e-commerce che non ha troppe pretese e vuole prima studiare il mercato, senza fare investimenti troppo onerosi all’inizio.

La scelta della piattaforma per aprire un ecommerce

Se invece opti per l’apertura del tuo ecommerce in regola, devi scegliere verso quali software e CMS personalizzati dirigerti.

La scelta del software solitamente viene influenzata principalmente dalla quantità di prodotti che hai intenzione di vendere. Se per esempio hai molta merce a magazzino, optare per Magento può essere una buona soluzione.

  1. Magento è una delle soluzioni open source più frequentemente utilizzate. È una piattaforma personalizzabile e che ti aiuta a gestire una gran quantità di prodotti;
  2. Prestashop è un’altra piattaforma molto utilizzata e scelta da chi decide di lanciarsi nel business online, poiché risulta essere molto affidabile e soprattutto semplice e intuitiva da utilizzare anche per chi non è un programmatore. Il potenziale cliente ha la possibilità di approfondire le caratteristiche dei prodotti, visualizzare gli articoli correlati e soprattutto evitare di perdersi dietro a moduli di checkout troppo complessi;
  3. Woocommerce, il plugin di WordPress è il più famoso CMS open source, pensato per gli ecommerce piccoli, che non hanno una grande quantità di prodotti in magazzino e vogliono iniziare a sperimentarsi con la vendita online;
  4. Virtuemart, il componente per Joomla, è un’altra alternativa per aprire un ecommerce, poiché è abbastanza semplice e intuitiva rispetto a Magento per esempio, ma allo stesso tempo soddisfa tutte le caratteristiche richieste da un aspirante venditore online.

Oltre a queste opzioni, puoi anche pensare di far sviluppare una piattaforma apposita da Developer specializzati, così da creare un sito e-commerce personalizzato al 100%. L’investimento sarà alto, ma otterrai sicuramente dei vantaggi nel lungo periodo.

La strategia di marketing, la pubblicità online

Bene, una volta fatte tutte queste considerazioni, è necessario passare all’azione. Puoi scegliere di affidarti a liberi professionisti che ti seguano la parte SEO, social e strategica di marketing, singolarmente. Oppure puoi optare per un’agenzia specializzata che ti offra un pacchetto che include tutte queste opzioni insieme.

Entrambe le alternative sono giuste, scegli ciò che per te è più valido e rientra nelle tue esigenze e disponibilità economiche.

Ad ogni modo, dovrete costruire insieme una strategia di marketing che parta dall’analisi SEO del tuo business e che identifichi le parole chiave migliori per posizionarti nel tuo settore, ma online.

Dovrai poi pensare di attuare una strategia social e investire in un social media manager che si occuperà del social media marketing per la tua azienda.

In molti credono che nel momento in cui si apre un negozio online, si possa abbandonare l’offline. La presenza Online non deve essere far si che la presenza offline sia trascurata, la tua attività avrà successo soprattutto se unirai i due aspetti: online e offline.

Dovrai poi pensare di assumere delle persone che curino il customer care, altro aspetto importantissimo e che non devi per niente sottovalutare.

L’acquisto da parte di un cliente è solo il primo passo che fa, poi c’è tutta la parte post che va curata e che impone attenzione ai dettagli e una strategia di fidelizzazione.

Leggi anche: FAQ page per ecommerce: perché importante e come costruirla

Come vedi i passaggi sono tanti e nessuno va preso alla leggera.

Aprire un negozio online: perché conviene

Altra domanda frequente che viene posta da coloro che decidono di lanciarsi in questo settore:

“Conviene davvero aprire un negozio online?”

La risposta, da parte di chi lavora da sempre in questo settore e che sentirai pronunciare più spesso è: dipende.

Non tutte le attività hanno realmente esigenza di aprire un negozio online, perché non per tutte questa opzione di vendita online è la più valida.

In alcuni casi si può vendere online anche semplicemente tramite un form contatti che poi porta direttamente alla vendita del prodotto privatamente.

Certo, in questo caso l’utente si fiderà molto di meno e questo bisogna metterlo in conto, ma non è detto che tutti siano davvero diffidenti.

Altre considerazioni:

  • Se hai una grande quantità di prodotti invenduti nello store fisico, di certo aprire un ecommerce può essere una scelta saggia;
  • Sa hai a disposizione una piccola quantità di prodotti e poi non sai nemmeno come sarà il rifornimento in futuro, allora aprire un ecommerce potrebbe non essere una soluzione ideale o quanto meno non in modo classico.

Devi anche considerare l’appeal del tuo business. Ad esempio se vendi prodotti di abbigliamento, devi sapere che la competizione è altissima e dovrai investire molto in pubblicità per vendere efficacemente online.

Quindi valuta anche il tuo settore nel mercato in cui ti stai inserendo. Può anche essere che i prodotti che vuoi vendere, online non avranno un grande successo.

Sono tutte valutazioni molto importanti da fare.

Aprire negozio online franchising

Questa è un’altra possibilità di scelta: aprire un negozio online in franchising.

Un’opzione un po’ meno frequente, ma comunque da considerare se pensi che:

  • Non dovrai pensare troppo al posizionamento del brand, poiché è già stato fatto;
  • Non dovrai pensare alle strategie di acquisizione dei clienti e né al marketing, perché anche per quella c’è già una strategia;
  • Gli adempimenti burocratici anche sono già seguiti dalla casa madre a 360°.

L’investimento che dovrai fare non sarà troppo alto per aprire il tuo negozio online, soprattutto se non viene previsto un grosso investimento per la fornitura di merce.

Inoltre potrai anche optare per la formula dropshipping: l’affiliato può pagare la merce solo dopo l’effettiva vendita, lasciando poi i compiti di logistica e spedizioni direttamente alla casa madre.

In molti preferiscono questa soluzione perché non si vogliono dedicare anche alla gestione delle spedizioni e alla logistica di magazzino.

Ora che ti ho fatto una panoramica generale sull’apertura di negozio online, sei consapevole di tutto l’impegno che ci vuole e dell’investimento di tempo ed economico che serve, devi solo scegliere l’opzione migliore per te.

Anna Ventrella